Détails de l'événement
GIOVANI A TEATRO - E Se Fosse Lieve, Vasco Mirandola e Enrica Salvatori
Catégorie: Montre       Lieu: Marghera, 30175 Venezia, Italia
Date de début: 10/02/2012       Date de fin: 10/02/2012
Venerdì 10 febbraio 2012 – ore 21 - Teatro Aurora di Marghera
Stagione di Teatro Contemporaneo 2011-2012

VASCO MIRANDOLA/ENRICA SALVATORI
E se fosse lieve

Da un’idea di Vasco Mirandola
Coreografie di Enrica Salvatori
Pittura e sculture Carlo Schiavon - Disegno luci Luca Diodato -Costumi Silvana Galota
E lo sguardo leggero di Giorgio Rossi
Una produzione Mirandola -Salvatori e Sosta Palmizi


E SE LA POESIA SI FACESSE PICCOLA / LIEVE / TANTO DA STARE IN UNA MANO / PER ESSERE OFFERTA ALLO SGUARDO?

Szymborska, Gualtieri, Burroughs, Mikhail, Queneau, Prevèrt, Dickinson, Stanesku, Carver, Neruda, Lamarque

Ci sono poeti che hanno accompagnato il nostro percorso artistico ed umano, a loro dobbiamo una grande riconoscenza, ci hanno nutrito, curato, benedetto. I poeti sono i nostri angeli custodi, rinominano per noi il mondo, usano parole che ci stimolano ad aprire gli occhi sulla realtà, a prendere coscienza della profondità della condizione umana e del nostro comune destino."L’uomo vive poeticamente su questa terra" dice Holderin. Questa sfida, in quest’epoca, ci piace: restituire la grandezza di un poeta che parla della nostra grandezza. Sulla ricerca: siamo partiti da una domanda: e se la poesia si facesse piccola, lieve, tanto da stare in una mano per essere offerta allo sguardo? Abbiamo preso delle poesie, scegliendole per colore, odore, amore, sudore, dolore. Le abbiamo tenute accanto per sentirle battere e respirare. Abbiamo immaginato uno spazio vuoto come il nostro stupore di fronte alle cose del mondo, e le abbiamo liberate per vedere dove si andavano a posare. All’inizio non si facevano toccare ma col tempo sono arrivate al giardino delle mani. E’ allora che abbiamo sentito quel suono, e in quel suono c’eravamo noi e il mondo. E se fosse lieve si interroga su cosa è la poesia, di come si attacca alle cose, di come diventa aria, sangue, terra. Si ride, ci si commuove, ci si meraviglia, si intuiscono storie di altri uomini, così simili a noi da farsi innamorare. La danza ci sogna intorno, traduce, cammina le parole. I disegni e le sculture di Carlo Schiavon fanno di tutto per non dare troppo fastidio e chiedono in cambio solo di non essere dimenticate. La musica c’è ma non si vede.
Un promo dello spettacolo: http://www.vascomirandola.it/esefosselieve.html

Site web: http://www.giovaniateatro.it
 Evento terminato